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Sacmi, un partner ideale per la filiera vinicola
SACMI PACKAGING
Protagonista, alla fiera Enolitech di Verona, la nuova soluzione Bag in Box che unisce efficienza produttiva, massima attenzione alla qualità del prodotto e controllo dei costi
La soluzione più competitiva attualmente sul mercato per poter contare su un prodotto sempre fresco e di qualità, pronto da consumare, facile da trasportare e dal prezzo contenuto. È Bag in Box, il monoblocco di riempimento e confezionamento che Sacmi presenta alla fiera Enolitech di Verona, l’appuntamento internazionale che dal 1998 – in coincidenza con il Vinitaly – riunisce gli operatori del packaging e dell’imbottigliamento per la filiera del vino e dell’olio.
Già ampiamente commercializzata oltreoceano, la soluzione a marchio Sacmi sta conquistando quote di mercato sempre più ampie anche nel “vecchio continente”, date le specifiche progettuali che assicurano massima convenienza, da un lato, e garanzia assoluta sull’integrità del prodotto, dall’altro. Nato negli stabilimenti Sacmi Pakim – l’azienda del Gruppo Sacmi specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni per il packaging – Bag in Box rappresenta il cuore pulsante di un’offerta “chiavi in mano” che comprende l’intera linea di imballo, dal monoblocco di riempimento e confezionamento, realizzato completamente in acciaio inox, alla manigliatrice e al monoblocco pick and place.
Punto di forza del monoblocco, che riunisce tutte le funzioni per creare imballi di tipo Bag in Box – dalla formatrice di cartoni con chiusura hot melt alla riempitrice completa di inserimento e ‘chiudi cartone’ – è anzitutto l’elevata automazione, che consente di gestire in modo efficiente sacchi da 1,5-2-3-5 e 10 litri. Facile da utilizzare, non richiede l’intervento dell’operatore e si distingue per gli accorgimenti progettuali che – grazie alla tecnologia del vuoto – consentono una pre-evacuazione dell’aria da effettuare prima del riempimento, mentre una speciale valvola di spillatura e l’involucro a caduta libera garantiscono che il prodotto non venga mai a contatto con l’aria e con qualsiasi altro elemento inquinante ed ossidante. La stessa valvola di riempimento – e il software di serie per la pulizia automatica della macchina tramite sanificazione a vapore – garantisce una gestione del processo completamente “ultra-clean”.
Pulizia, precisione del riempimento, totale assenza di ossigeno a contatto con il prodotto sia in fase di riempimento sia di spillatura: l’ideale, in sostanza, per un prodotto come il vino, che una volta aperto – e a causa del semplice contatto con l’atmosfera – rischia di vedere alterate le caratteristiche organolettiche e il gusto. Allo stesso tempo, in un mercato che richiede di coniugare l’attenzione alla qualità con il costante controllo dei costi, Bag in Box rappresenta la soluzione ideale, grazie ai materiali poco costosi – quali film plastico e cartone – in cui è realizzato l’imballo. Un settore, quello vinicolo, che vede già le soluzioni Sacmi Pakim ampiamente apprezzate dal mercato, come dimostrano i numerosi impianti completi per il riempimento e il confezionamento installati in tutte le principali cantine d’Italia, da Caviro a Zonin, da Moncaro a Tenuta Sant’Antonio, da Barone Ricasoli a Enoitalia, solo per citarne alcune.
Target privilegiato del Bag in Box? Non solo produttori e consumatori finali, ma anche i ristoratori, che possono così dare seguito alla tradizione, tutta italiana, di spillare il vino direttamente al cliente, senza inficiare la qualità del prodotto magari acquistato in grandi quantità. Vantaggi evidenti anche dal punto di vista di trasporto e stoccaggio, grazie alla forma dell’imballo e ai materiali di cui è costituito, meno delicati e più leggeri del vetro.
Un packaging Made in Sacmi, dunque, in linea con le più moderne esigenze della filiera vinicola e, allo stesso tempo, progettato per rispondere alla crescente necessità – in Europa come in tutto il mondo – di minimizzare i costi ambientali. La confezione tipo Bag in Box
Verona, 26/2/2013








